Cosa fa
IN AGGIORNAMENTO
Il docente tutor:
- collabora con il dirigente scolastico nell’organizzazione delle attività di accoglienza, formazione, tutoraggio e supervisione professionale;
- accoglie il neoassunto/docente con passaggio di ruolo nella comunità professionale;
- favorisce la partecipazione del suddetto docente ai diversi momenti della vita collegiale della scuola;
- esercita ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento del docente in anno di prova;
- nell’ambiente online Indire compila il questionario di monitoraggio e scarica l’attestato di svolgimento della funzione di tutor;
- collabora con il docente in anno di prova nella redazione del bilancio di competenze iniziali;
- fornisce informazioni al dirigente scolastico ai fini della sottoscrizione, tra DS e docente in anno di prova, del patto di sviluppo professionale (redatto sulla base del suddetto bilancio di competenze);
- osserva in classe il docente in anno di prova e, a sua volta, è osservato dallo stesso; tali momenti di osservazione sono preceduti da una fase di progettazione e seguiti da una fase di rielaborazione/riflessione, al fine di evidenziare punti di forza e debolezza del docente;
- può inoltre collaborare con il docente in anno di prova nell’elaborazione, sperimentazione, validazione di risorse didattiche e unità di apprendimento;
- predispone un’istruttoria sulle attività formative predisposte e sulle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto; trattandosi di un’istruttoria, la stessa dovrà essere supportata da dati e documenti.
Nello specifico, relativamente al docente neo assunto, possiamo dire che il tutor deve seguirlo durante l’intero anno scolastico:
- favorendone l’integrazione nella comunità scolastica;
- guidandolo nello svolgimento delle previste attività e collaborando con lo stesso nella realizzazione delle medesime;
- favorendone la riflessione sui punti di forza e debolezza;
- intervenendo sui punti di debolezza individuati, sia direttamente (suggerendo cosa fare) che indirettamente (ad esempio, adottando in classe, durante la reciproca osservazione, metodi e strategie didattiche e relazionali efficaci, attinenti ai punti di debolezza individuati).
L’azione del/della tutor si esplicita in almeno 3 fondamentali attività:
1) la formulazione del Bilancio iniziale delle competenze;
2) l’osservazione reciproca in classe (attività di peer to peer) e la relativa rielaborazione critica;
3) la predisposizione dell’istruttoria, ovvero di quei documenti di sintesi del percorso annuale di formazione che viene presentato al Comitato di Valutazione.
In sede valutazione finale dei docenti in anno di formazione e prova, infine, il docente tutor integra il Comitato di valutazione, dinnanzi al quale il docente neoassunto/con passaggio di ruolo sostiene il colloquio, e presenta allo stesso (Comitato) le risultanze emergenti dalla summenzionata istruttoria.