L’Esame di Maturità

Normativa:

 

Motore di ricerca delle Commissioni dell’ESAME di MATURITA’ 2025/2026

* Decreto n. 13 del 29.01.2026

Materie:

* Nota del Ministero della Pubblica Istruzione prot. n. 15598 del 02.09.2020;
* m_pi.AODecreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 88 del 06.08.2020;
* Modello di certificazione

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15 maggio

DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO

Entro il 15 maggio 2026 il consiglio di classe elabora un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, insieme a ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo per lo svolgimento dell’esame.

Prima dell’elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori.

Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato nell’albo on-line dell’istituzione scolastica.

La commissione si attiene ai contenuti del documento nello svolgimento della prova orale.

Durante il colloquio, infatti, la commissione valuta la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina.

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PROVE INVALSI

 

 

 

La prova Invalsi, computer based, verterà su quattro materie: italiano, matematica, inglese  e Competenze Digitali (DIGCOMP)

La partecipazione è obbligatoria ai fini dell’ammissione all’esame di maturità 2026.

L’esito della prova non influirà sul voto finale.

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P.C.T.O – ex ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO  –  D.M. n. 266 del 12.11.2024 –  IN AGGIORNAMENTO

L’Alternanza scuola – lavoro diventa parte integrante dell’orario scolastico. Gli studenti dovranno dedicare parte delle ore scolastiche alla formazione lavorativa, la quale sarà oggetto di verifica durante l’esame orale. Ai candidati, infatti, verranno rivolte domande sul progetto di alternanza scuola – lavoro (presentazione di una “tesina”) affrontato durante l’anno, per capirne tipo di esperienza e risultati raggiunti.

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LA TABELLA DEI CREDITI FORMATIVI

Media dei Voti Classe TERZA Classe QUARTA Classe QUINTA
 M < 6  –  –  7 – 8
 M = 6  7 – 8  8 – 9  9 – 10
 6 < M ≤ 7  8 – 9  9 – 10  10 – 11
 7 < M ≤ 8  9 – 10  10 – 11  11 – 12
 8 < M ≤ 9  10 – 11  11 – 12  13 – 14
 9 < M ≤ 10  11 – 12  12 – 13  14 – 15

Il credito complessivo è ottenuto sommando i crediti della classe TERZA , QUARTA e QUINTA (min punti 22 e max punti 40).

Il punteggio più alto della banda potrà essere assegnato esclusivamente agli studenti che avranno ottenuto un voto di comportamento pari o superiore a nove decimi. Tale disposizione trova applicazione anche ai fini del calcolo del credito degli studenti frequentanti, nel corrente anno scolastico, il terzultimo e penultimo anno. (cfr.  Ordinanza Ministeriale n. 67  del 31.03.2025  art 11 comma 1) 

Nei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello, in sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo e nel terzo periodo didattico fino a un massimo di quaranta punti.
In particolare, per quanto riguarda il credito maturato nel secondo periodo didattico, il consiglio di classe attribuisce il punteggio facendo riferimento alla media dei voti assegnati e alle correlate fasce di credito relative al quarto anno , moltiplicando per due il punteggio ivi previsto, in misura comunque non superiore a venticinque punti; per quanto riguarda, invece, il credito maturato nel terzo periodo didattico, il consiglio di classe attribuisce il punteggio facendo riferimento alla media dei voti assegnati e alle correlate fasce di credito relative al quinto anno di cui alla citata tabella.

Il credito finale, al superamento dell’esame, si ottiene sommando il credito scolastico e il punteggio ottenuto durante la prova d’esame :

  • Prima prova: massimo 20 punti;
  • Seconda prova: massimo 20 punti;
  • Esame orale: massimo 20 punti.

La commissione può assegnare fino a 3 punti di “bonus” che è possibile attribuire solo agli studenti che raggiungano la soglia di almeno 90 punti tra credito scolastico, prove scritte e colloquio. Dalla somma di tutti questi punti risulta il voto finale dell’Esame.  Il punteggio massimo è 100 (c’è la possibilità della lode). Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100

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COMMISSIONE D’ESAME

La Commissione d’esame è costituita da: due membri interni, docenti delle discipine individuate dal M.I.M., facenti parte del Consiglio di Classe, da due membri esterni, in discipline individuate dal M.I.M. e da un presidente esterno.

In ogni Istituto viene costituita di norma una commissione ogni due classi.

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Prima Prova:

La prima prova accerta sia la padronanza della lingua italiana (o della diversa lingua nella quale avviene l’insegnamento) sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.

Si svolge giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30 con modalità identiche in tutti gli istituti e ha una durata massima di sei ore.

I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.

La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.

Le tracce sono elaborate nel rispetto del Decreto ministeriale n. 1095 del 21 novembre 2019.

Griglia correzione prima prova

Valutazione del primo scritto: max 20 punti

Seconda Prova:

La seconda prova –  venerdì 19 giugno 2026 alle 8:30  –  riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi.

Il Ministero, con un apposito decreto, ha definito le discipline oggetto di questa seconda prova. Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.

Nei percorsi di secondo livello dell’istruzione professionale (CORSI PER ADULTI) che fanno riferimento al VECCHIO ordinamento, la seconda prova d’esame è costituita da una prima parte nazionale della traccia, inviata tramite plico telematico, e da una seconda parte elaborata dalle commissioni, in coerenza con quanto previsto dai quadri di riferimento di cui al d.m. n. 769 del 2018. Pertanto, le  commissioni:

  • predispongono la seconda parte della seconda prova tenendo conto del piano dell’offerta  formativa della scuola;
  • in sede di riunione preliminare definiscono le modalità organizzative per lo svolgimento della  prova, che può essere svolta lo stesso giorno o il giorno successivo tenendo conto della specificità dell’indirizzo e della disponibilità di attrezzature e laboratori. Le modalità organizzative e gli orari di svolgimento sono immediatamente comunicati alla scuola e ai candidati il giorno della prima prova;
  • il giorno stabilito per lo svolgimento della seconda parte della seconda prova, elaborano il testo della parte di loro competenza tenendo in debito conto i contenuti e la tipologia della parte nazionale della traccia.

 

Per gli istituti professionali del NUOVO ordinamento (Decreto Legislativo 61/2017) la seconda prova non è centrata sulle discipline ma sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali di indirizzo. È un’unica prova integrata in cui il Ministero fornisce la “cornice nazionale generale di riferimento”che indica:

  • la tipologia della prova da costruire, tra quelle previste nel Quadro di riferimento dell’indirizzo (adottato con d.m. 15 giugno 2022, n. 164);
  • il/i nucleo/i tematico/i fondamentale/i d’indirizzo, scelto/i tra quelli presenti nel suddetto Quadro, cui la prova dovrà riferirsi

e le commissioni costruiscono le tracce declinando le indicazioni ministeriali secondo lo specifico percorso formativo attivato dalla scuola.

 Indirizzo 
Manutenzione ed assistenza tecnica argomenti e griglia di valutazione
Arti ausiliarie Odontotecnico argomenti e griglia di valutazione

 

I testi della seconda prova scritta
ad eccezione degli indirizzi professionli NUOVO ORDINAMENTO
sono trasmessi dal Ministero.

 

Valutazione del secondo scritto: max 20 punti

 

Colloquio:

L’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, ivi compreso il colloquio. Il colloquio ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente (PECUP). A tal fine la commissione d’esame tiene conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente

Il colloquio si svolge sulle quattro discipline individuate  al fine di verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto.

Esso concorre alla valutazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze del candidato, nonché del grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio, anche tenuto conto dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché del grado di responsabilità o dell’impegno evidenziati in azioni particolarmente meritevoli – documentate nel Curriculum della studentessa e dello studente – in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.

La commissione d’esame tiene, altresì, conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe.

Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di formazione scuola-lavoro svolta nel percorso di studi.

Il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente.

Il colloquio prosegue con la proposta di domande e approfondimenti sulle quattro discipline, al fine di evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato in ordine all’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline e alla capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite per argomentare in maniera critica e personale.

Nel corso del colloquio il candidato analizza criticamente e correla al percorso di studi seguito e al PECUP, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro, con riferimento al complesso del percorso effettuato. Inoltre, il colloquio verifica le competenze di educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e previste dalle attività declinate dal documento del consiglio di classe.

Infine, nell’ambito del colloquio, viene effettuata la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

Nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio ha altresì a oggetto la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.

La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio.

La commissione procede all’attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. Il punteggio è attribuito dall’intera commissione, compreso il presidente

La commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, valorizzandone soprattutto i nuclei tematici fondamentali e la dimensione pluridisciplinare e interdisciplinare.

Nella conduzione del colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze realizzati, con riguardo anche alle iniziative di personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi, nel rispetto delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali

 

  • Griglia valutazione colloquio  IN AGGIORNAMENTO

 

Valutazione del colloquio:  max 20punti

 

Curriculun dello studente – obbligatorio

Il Curriculum dello studente è un documento che viene allegato al diploma conseguito al superamento dell’esame di Maturità e, come si è visto, svolge un ruolo importante all’interno del colloquio.

Da quest’anno, a sottolineare il valore orientativo del Curriculum dello studente, le informazioni in esso presenti sono desunte dall’E-Portfolio orientativo personale delle competenze introdotto dalle Linee guida per l’orientamento, cui si accede tramite la piattaforma Unica.

Nel Curriculum dello studente, infatti, confluisce quanto presente nelle sezioni “Percorso di studi” e “Sviluppo delle competenze” dell’E-Portfolio.

Ciò permette di dare evidenza alle esperienze più significative, soprattutto quelle che possono essere richiamate nello svolgimento del colloquio.

È possibile modificare/integrare le informazioni che sostanziano il Curriculum fino al consolidamento pre-esame da parte della segreteria, che avviene prima dell’insediamento della Commissione.

I candidati esterni compilano le parti dell’E-Portfolio collegate al Curriculum prima di sostenere l’esame preliminare; il loro Curriculum viene consolidato dalle segreterie solo in caso di ammissione all’esame.

 

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